mercoledì 30 gennaio 2013

STATISTICHE INCIDENTALITA' SU DUE RUOTE

 
L’indagine statistica ACI-ISTAT
di quest’anno sull’incidentalità su
due ruote riportata dalla
Confindustria ANCMA
(Associazione Nazionale Ciclo
Motori e Accessori), a differenza
delle dichiarazioni della Fondazione
ANIA, rivela che l’Italia, rispetto ad
altri paesi europei, contiene il numero
delle vittime per incidente stradale ma
in circa la metà dei casi che vedono
coinvolti i motociclisti.   

 
 
 Questi sono alcuni dei dati che sono emersi rispetto all’anno 2011in Italia:

  - I veicoli a due ruote coinvolti in incidenti (mortali e non) ammontano a 75.193 unità  (+1,1% 
     rispetto all’anno precedente);
  - Sono morte 1030 persone su due ruote, circa 1 su 3 del totale, pari a 3860;
  - Le vittime su ciclomotore (165 persone) fanno registrare il miglioramento più significativo,
    diminuendo del 19% rispetto al 2010;
  - I feriti su ciclomotore diminuiscono del 5,2% sempre rispetto al 2010;
  - Il numero delle vittime su motocicli e scooter targati (932 persone) diminuisce del 2,1%;
  - Aumento del 4,1% il numero dei feriti su motocicli e scooter targati
  - Complessivamente si registra una diminuzione del 4,2% delle vittime di incidenti su veicoli a due
    ruote rispetto all’anno precedente;
  - Rispetto agli ultimi 5 anni il numero delle vittime è diminuito del 22%;
  - Il 25% degli incidenti è causato da infrastrutture inadeguate, circa il doppio rispetto alla media 
    europea. Nel corso dell’anno 2011 la presenza di ostacoli accidentali o fissi sulla strada ha
    provocato la morte di 96 motociclisti ed il ferimento di altri 2033
  - Gli incidenti stradali che coinvolgono i mezzi a due ruote causano un morto ogni 8 ore;
  - Solo nel 38% dei casi l’incidente è imputabile ad un errore umano del motociclista;
  - Nel 50% dei casi sono gli altri conducenti a provocarlo;
  - Abbiamo il più grande numero di motociclisti rispetto a tutti gli altri Paesi europei, pari a
    8.600.000 utenti;
  - Ogni 10.000 veicoli ci sono 1,3 vittime mentre negli altri Paesi importanti i risultati sono più
   negativi, ad esempio la Francia arriva a 2,5 e addirittura 3,6 il Regno Unito.
  - I costi sociali provocati dagli incidenti stradali ammontano a circa 30 miliardi di euro.
  - La vera anomalia è rappresentata dalle tariffe assicurative, una recente inchiesta del Corriere della  
    Sera ha dimostrato che, nelle principali città italiane, si pagano tariffe 10 volte più alte della media 
    delle città tedesche. Ciò provoca che il 10% di utenti circola senza assicurarsi (il 15 % a Roma)
    oppure ricorre a contrassegni falsi. Per l’associazione delle compagnie è colpa dei troppi incidenti
    causati dai motociclisti. I dati forniti da ANCMA però raccontano un’altra realtà, dove il
    motociclisti ne sono colpevoli in 1 incidente su 4, al pari dell’ineguatezza delle strutture e
    addirittura 1 su 2 delle volte è colpa degli automobilisti.

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